PARAMOUNT CHANNEL, 21.15: It

IT di Tommy Lee Wallace. Con Richard Thomas, John Ritter, Annette O’Toole, Tim Curry. USA, Canada, 1990. Horror.

Tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, It ha vinto un Primetime Emmy, un Eddie e un OFTA, ed ha ricevuto una nomination agli Young Artist Award e un’altra ai Primetime Emmy. Bill Denbrough, Ben Hanscom, Beverly Marsh, Eddie Kaspbrak, Richie Tozier, Mike Hanlon e Stan Uris sono sette affermati professionisti, ognuno con la propria vita, con in comune un’infanzia spesa assieme nel “Club dei Perdenti”. Tutti e sette, però, avvertono che lo stesso antico orrore che li aveva tormentati trent’anni prima è tornato nella loro cittadina di origine: è tempo per loro di tornare a Derry, nel Maine, per chiudere una volta per tutte i conti con un incubo che li perseguita da fin troppo tempo.

Il monumentale romanzo It di Stephen King è senza ombra di dubbio tra i capolavori dello scrittore del Maine, un concentrato di paure infantili, sottotesti psicanalitici e pura, semplice e straordinaria narrativa che è diventato, giustamente, quasi un simbolo dell’opera omnia di King. Portare un libro accompagnato da così tante aspettative come It sullo schermo, specie sul piccolo schermo, specie con un budget televisivo e con una censura sempre pronta a far scattare le forbici, era un’impresa pressoché disperata, e non era un caso che la prima scelta della produzione fosse stata una leggenda dell’horror come George A. Romero, poi allontanatosi dal progetto per problemi di scadenze col suo Due occhi diabolici. L’onore e l’onere della prova alla fine ricadde su Tommy Lee Wallace, collaboratore di vecchia data di John Carpenter, che ottenne però di poter lavorare anche sulla sceneggiatura. Pur dovendo tagliare e riadattare una quantità pressoché infinita di scene dal libro, sia per non sforare un minutaggio che comunque supera le tre ore di durata, sia per non superare un budget relativamente ridotto, sia soprattutto per evitare problemi con la censura della ABC, Wallace riesce nel non facile compito di realizzare una buona riduzione di It, riuscendo a catturare se non la lettera quantomeno lo spirito di buona parte del romanzo, specie per quanto riguarda la prima parte. La grande vittoria del film sta nel casting dell’antagonista principale: preferito ad avversari del calibro di Malcolm McDowell, Tim Curry trasforma Pennywise il Clown in un mostro iconico e assolutamente terrificante, in un mix perfetto di sarcastico umorismo e di orrore senza nome che sconvolge nella sua efficacia (pare anche anche gli altri membri del cast fossero sinceramente spaventati da Curry sul set). Il film si imposta su due tronconi precisi, raccontati in maniera molto più lineare e diacronica di quanto non faccia King nel suo romanzo: la prima parte, ambientata nel 1960, è notevole, e riporta pubblico e protagonisti ad una dimensione di terrore infantile dal sapore quasi fiabesco, con i piccoli eroi impegnati nella lotta all’orco delle favole, in mezzo ad adulti che neanche si accorgono del Male che vive tra loro; la seconda, che si sposta al 1990, è molto meno efficace, e pur mantenendo qualche momento particolarmente riuscito, finisce col rappresentare un fiaccante anticlimax che sfocia in un finale affatto soddisfacente, con un brutto ragnaccio animatronico neanche lontanamente spaventoso quanto il malefico clown di Curry, in una conclusione banale e bruttina a malapena risollevata dal romantico ed emozionale epilogo sulla bicicletta. Gli attori adulti perdono la gara di bravura con le controparti infantili, con gli ultimi aiutati da una paura spesso reale anche sul set, ma Tommy Lee Wallace fa del proprio meglio per dirigere lo sterminato cast con la stessa attenzione e professionalità, riuscendo sicuramente a fasi alterne, ma gestendo oggettivamente al meglio delle sue possibilità risorse scarse in partenza. Nonostante gli obiettivi limiti, It riesce comunque ad imporsi come cult generazionale, un horror che ha terrorizzato i bambini cresciuti negli anni Novanta e non solo, in una riduzione che impallidisce se confrontata al romanzo d’origine, ma che riesce contro ogni aspettativa ad essere un film più che decente nella gestione della tensione e nella materializzazione di un Male che, pur perdendo quasi tutta la propria carica simbolica, si mantiene spaventoso e affascinante al punto giusto. Non sempre all’altezza delle aspettative, ma difficile fare di meglio con simili mezzi.

TITOLO ORIGINALE: It

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...